Entrambe le principali classi di acidi grassi polinsaturi (sia gli omega-3 ma anche gli omega-6) sono associate a una significativa riduzione del rischio coronarico; cadrebbe così l’ipotesi che l’apporto corretto di questi acidi grassi debba essere calcolato con l’obiettivo di tenere il più basso possibile il rapporto omega-6/omega-3. Leggi tutto