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Fibromialgia e Malattia di Menière come patologie invalidanti, prevenzione dell’ictus e tutela della salute riproduttiva dei ragazzi. I 4 nuovi ddl incardinati in Commissione Sanità al Senato

fonte: quotidianosanita.it

Mercoledì 27 SETTEMBRE 2017
Inserimento di fibromialgia e malattia di Menière tra le patologie che danno diritto all’esenzione dal ticket ed individuazione di presidi sanitari pubblici per la loro diagnosi e cura. Riconoscere la fibrillazione atriale e le carotidopatie come patologie altamente rischiose e potenzialmente invalidanti. Garantire la presenza e il funzionamento di centri di urologia andrologica, piani di screening e di prevenzione per la tutela della salute riproduttiva dei ragazzi dai 14 ai 25 anni. Questi alcuni degli obiettivi dei provvedimenti.

Incardinati ieri in Commissione Sanità al Senato quattro nuovi disegni di legge. Il primo, a firma Maurizio Romani (Idv) riguarda il riconoscimento della fibromialgia come malattia invalidante.

Nel testo, all’articolo 1, comma 1, si prevede il riconoscimento della sindrome fibromialgica quale malattia cronica invalidante e il suo inserimento tra le patologie che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa per le relative prestazioni sanitarie. A tal fine, il comma 2 del medesimo articolo dispone che – entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del provvedimento in esame – il Ministero della salute individui, con proprio decreto, criteri oggettivi ed omogenei per l’identificazione delle condizioni cliniche gravi.

L’articolo 2 affida allo stesso Ministero – entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del provvedimento in esame – l’individuazione dei presidi sanitari pubblici già esistenti, tra i reparti di otorinolaringoiatria e neurologia, per la diagnosi e la cura della fibromialgia. Si prevede che le regioni possano individuare idonee strutture diagnostiche e riabilitative per i soggetti malati. Si prevede, inoltre, che il Ministero definisca – entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore del disegno di legge in esame – le linee guida che consentano alle regioni di predisporre una rilevazione statistica dei soggetti affetti da sindrome fibromialgica, al fine di approntare mirati e specifici protocolli terapeutici riabilitativi volti a garantire prestazioni specialistiche appropriate ed efficaci, l’impiego di farmaci per il controllo dei sintomi, il monitoraggio e la prevenzione.
L’articolo 3, infine, reca la copertura finanziaria.

Il disegno di legge in materia di malattie cardiovascolari e per la prevenzione e la cura dell’ictus cerebrale ischemico presentato da Luigi d’Ambrosio Lettieri (Dit), reca norme sulle malattie cardiovascolari definite dall’articolo 1: ictus cerebrale ischemico, fibrillazione atriale (FA), ictus cardioembolico, carotidopatia extracranica.

L’articolo 2 elenca le finalità del provvedimento, esplicitamente richiamate dagli articoli successivi del
disegno di legge.

Per la finalità della prevenzione e della diagnosi delle malattie cardiovascolari in oggetto, l’articolo 3 stabilisce che la fibrillazione atriale e le carotidopatie siano riconosciute come patologie altamente rischiose e potenzialmente invalidanti. Nell’ambito del nuovo piano sanitario nazionale si dovrà predisporre una sezione dedicata a specifici progetti concernenti la prevenzione dell’ictus cerebrale ischemico. E’ disposto che, entro 180 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento in esame, le autorità regionali inseriscano i temi della FA e delle patologie carotidee nei rispettivi piani sanitari regionali e approntino iniziative finalizzate all’informazione e all’educazione sanitaria. Sono inoltre recate disposizioni in materia di distribuzione di manuali per la prevenzione, fornitura di calendari di controllo, sgravi fiscali per l’acquisto di apparecchiature, implementazione di sistemi di monitoraggio elettrocardiografico.

Riguardo alla gestione dei pazienti, l’articolo 4 dispone che le autorità sanitarie, a livello nazionale, regionale e locale, predispongano idonei percorsi terapeutici e attuino forme di pianificazione e coordinamento tra presidi ospedalieri e centri per la gestione e la cura, indirizzando il paziente verso le scelte terapeutiche più idonee per la FA e le lesioni carotidee. In base all’articolo in esame, dovranno inoltre essere approntati strutture idonee per fronteggiare le emergenze (stroke unit) nonché percorsi di cura in day-hospital. Infine, è prescritta l’adozione di misure urgenti per garantire la totale esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria in relazione alle patologie in esame.

Al fine di facilitare l’accesso ai farmaci, l’articolo 5 prevede che sia incentivata la ricerca sui farmaci e sui dispositivi – diagnostici e terapeutici – utili al trattamento delle patologie cardiovascolari. Lo stesso articolo prevede la predisposizione, da parte del Ministro della salute (di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze), di un piano d’incentivazione per la produzione e commercializzazione dei farmaci e di un piano logistico per garantire la massima diffusione degli stessi farmaci e dei dispositivi. Sono quindi dettate disposizioni, per le medesime finalità, in materia di semplificazione delle procedure per l’immissione in commercio dei medicinali e gratuità di farmaci riconosciuti innovativi, nonché introdotte misure per garantire la continuità diagnostico-terapeutica e lo screening della fibrillazione atriale.

L’articolo 6 pone in capo all’Istituto superiore di sanità (ISS), d’intesa con vari enti ed istituzioni, la redazione di un rapporto annuale sull’ictus ischemico, per favorire la diffusione organica di tutti i dati scientifici, medici e statistici sul tema della FA e delle patologie del tratto extracranico delle carotidi.

L’articolo 7 include la prevenzione e la cura dell’ictus cerebrale ischemico tra gli obiettivi prioritari del Piano sanitario nazionale.
Si prevede che l’attuazione dei principi posti dal testo in esame – in conformità alle linee guida per la promozione, lo sviluppo e il coordinamento degli interventi regionali nelle materie in esame – costituisca adempimento regionale ai fini dell’accesso al finanziamento integrativo del Servizio sanitario nazionale a carico dello Stato. Le summenzionate “linee guida”, in base all’articolo in esame, sono definite dal Ministero della salute, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, previo parere del Consiglio superiore di sanità.

Per sensibilizzare e informare gli operatori sanitari e l’opinione pubblica sui temi connessi all’ictus ischemico, l’articolo 8 dispone l’attivazione di una campagna nazionale, organizzata e coordinata dal Ministero della salute in collaborazione con tutti gli organismi pubblici e privati dallo stesso Ministero individuati, che coinvolga i medici di medicina generale e gli operatori sanitari nonché le associazioni dei pazienti.

L’articolo 9, infine, reca la norma di copertura finanziaria.

Sempre Maurizio Romani (Idv) ha poi presentato ieri il disegno di legge per il riconoscimento della malattia di Menière come malattia cronica invalidante. Qui all’articolo 1, comma 1, si prevede il riconoscimento della malattia di Menière quale malattia cronica invalidante e il suo inserimento tra le patologie che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa per le correlate prestazioni sanitarie. A tal fine, il comma 2 dispone che – entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del provvedimento in esame – il Ministero della salute individui, con proprio decreto, criteri oggettivi ed omogenei per identificare le condizioni cliniche gravi che daranno diritto all’esenzione.

L’articolo 2 prevede l’individuazione – da parte del Ministero della salute, entro sei mesi dall’entrata in vigore del provvedimento in esame – dei presidi sanitari pubblici, già esistenti tra i reparti di otorinolaringoiatria e neurologia, per la diagnosi e la cura. E’ previsto altresì che le regioni possano individuare idonee strutture diagnostiche e riabilitative per i soggetti colpiti dalla malattia. Si stabilisce, infine, che lo stesso Ministero definisca – entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore del testo in esame – linee guida che consentano alle regioni di predisporre una rilevazione statistica dei soggetti affetti da malattia di Menière, al fine di approntare mirati e specifici protocolli terapeutici riabilitativi volti a garantire prestazioni specialistiche appropriate ed efficaci, l’impiego di farmaci per il controllo dei sintomi, il monitoraggio e la prevenzione.

L’articolo 3 reca la copertura finanziaria.

Infine, il disegno di legge presentato da Giuseppina Maturani (Pd) in materia di tutela della salute riproduttiva e sessuale dei ragazzi dai 14 ai 25 anni reca all’articolo 1 disposizioni per la tutela della salute sessuale e riproduttiva dei giovani di sesso maschile, al fine di garantire la prevenzione, la diagnosi e la cura delle patologie e delle disfunzioni andrologiche.

L’articolo 2 dispone che le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano garantiscano la presenza e il funzionamento di centri di urologia andrologica, attuino un piano di screening e di prevenzione e stabiliscano percorsi diagnostici e terapeutici delle patologie e delle disfunzioni andrologiche, verificandone l’andamento.

L’articolo 3 prevede, infine, lo svolgimento di campagne di informazione promosse dal Ministro della salute, con il coinvolgimento e la collaborazione dei medici di medicina generale e dei pediatri. Si stabilisce che tali campagne, indirizzate ai ragazzi e ai genitori, promuovano la conoscenza delle patologie, delle disfunzioni andrologiche e delle anomalie dell’apparato genitale – anche in relazione alle ripercussioni sulla sessualità e fertilità della persona e agli effetti sul piano sociale, comportamentale e psicologico – e informino i destinatari delle modalità di accesso alle prestazioni per la prevenzione, la diagnosi e la cura.

Giovanni Rodriquez

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