Comunicato

Cari Amici,
da tempo, soprattutto in rete, si comincia a correlare la CCSVI (Insufficienza cerebro spinale cronica) alla Malattia di Menière.
La CCSVI è una patologia vascolare, scoperta dal prof. Paolo Zamboni di Ferrara in collaborazione con il dr. Fabrizio Salvi di Bologna.
Attualmente il prof. Zamboni ed il dr. Salvi stanno conducendo una sperimentazione sui malati di Sclerosi Multipla dove, sembra, la CCSVI ha un ruolo importante.
Alcuni malati di Menière sono stati sottoposti all’esame che diagnostica questa patologia e sono risultati positivi.
Il numero dei pazienti esaminati è molto basso e, ad oggi, non vi è assolutamente nulla di scientificamente dimostrato.
Il dr. Fabrizio Salvi, che insieme al prof. Paolo Zamboni dirige la sperimentazione per la ricerca CCSVI / Sclerosi Multipla, oggi mi ha mandato il seguente comunicato ufficiale:

Cara Nadia,
ti informo della possibilità di iniziare uno studio su pazienti affetti da malattia di Meniere per valutare la presenza di un’alterato scarico venoso cerebrospinale. Vorrei utilizzare criteri e strumentazione suggeriti dal Prof. Paolo Zamboni sotto sua personale osservazione. A tal fine stiamo preparando un protocollo di ricerca che completeremo entro alcune settimane.
Nel frattempo ti invito a sconsigliare agli apparteneti alla tua associazione di effettuare indagini o trattamenti venosi in strutture che non siano state accreditate dal Centro malattie vascolari di Ferrara diretto dal prof. Zamboni.
Fabrizio Salvi
Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione il Bene

Invito quindi tutti voi a seguire i consigli del dr. Salvi e a NON sottoporvi a costosi esami a pagamento né, tantomeno, ad interventi di “liberazione” che oltre ad essere costosi non danno alcuna garanzia di riuscita.
Occorre infatti tenere ben presente che l’intervento pur non essendo invasivo, comporta dei rischi e deve essere fatto rispettando i criteri del prof. Zamboni e da medici esperti.
Portiamo pazienza, l’AMMI e la Fondazione il Bene, collaborano all’unico scopo di fare il “bene” dei malati.
Non facciamo coinvolgere da chi reclamizza soluzioni che nulla hanno di dimostrato e seguiamo i criteri della vera ricerca.
Io e i volontari AMMI collaboreremo alla redazione di questo protocollo e vi terremo, come sempre, informati.
Ringrazio il caro dr. Fabrizio Salvi per essermi ed esserci a fianco con competenza, comprensione ed amicizia.
Nadia Gaggioli
Presidente AMMI