Alimentazione e danno endoteliale

La presenza di patologie quali aterosclerosi, diabete e vasculiti è causa di disfunzione endoteliale e attivazione di fenomeni protrombotici. L’orecchio interno è caratterizzato da un metabolismo ad elevato consumo energetico che richiede un regolare e adeguato apporto di ossigeno, garantito da una fine regolazione del flusso cerebro-vascolare, a cui partecipano meccanismi endotelio-dipendenti mediati dall’interfaccia del glicocalice del microcircolo cocleo-vestibolare. Il danno endoteliale indotto dalla degradazione del glicocalice di GAGs altera profondamente il meccanismo di autoregolazione del microcircolo….Leggi tutto

HELP!

Accettare la malattia e trovare la formula migliore per una naturale, seppur forzata, convivenza è un sfida possibile e al contempo non semplice. Far la conoscenza di tanti altri malati aiuta a scoprire un orizzonte di opportunità ed esperienze, al tempo stesso sono molti i malati che nella difficoltà della sfida di cui sopra, preferiscono il silenzio e l’anonimato pur avendo la stessa fame e necessità di confronto e di informazioni. Comprendiamo che uno strumento come Face Book che l’AMMI usa quotidianamente come supporto immediato, non rappresenta sempre il mezzo più idoneo soprattutto nella fase iniziale della malattia, di conseguenza e con il desiderio di aiutare quanti più amici possiamo, abbiamo  apportato una importante novità sulla main page del sito della nostra associazione: con il tasto HELP un amico, o un nuovo amico malato, potrà comunicare nell’assoluto anonimato per condividere i propri pensieri, timori, esperienze e ovviamente richieste. I volontari della associazione nel completo rispetto della persona e delle regole che guidano l’operato della nostra Onlus,  risponderanno seguendo quel comportamento che ha sempre contraddistinto il loro modo e intenzione di aiuto, supporto e compassione.

Un caro saluto

I volontari AMMI Onlus

 

Prevenzione cardiovascolare, pari rilievo omega-6 e omega-3

Entrambe le principali classi di acidi grassi polinsaturi (sia gli omega-3 ma anche gli omega-6) sono associate a una significativa riduzione del rischio coronarico; cadrebbe così l’ipotesi che l’apporto corretto di questi acidi grassi debba essere calcolato con l’obiettivo di tenere il più basso possibile il rapporto omega-6/omega-3. Leggi tutto

Antipiretici: abbassare la febbre scatena il contagio

Migliorare i sintomi facilitando il contagio? È proprio questo ciò che farebbero i farmaci contro l’influenza. Abbassare la febbre rende il virus più capace di diffondersi….Leggi tutto

Il pericolo sodio viene anche dai farmaci

L’eccesso di sodio è in agguato non solo a tavola, ma anche nell’armadietto dei farmaci. Il sale da cucina non è infatti l’unica possibile fonte di questa molecola pericolosa per la salute cardiovascolare, che si trova in abbondanza anche in alcuni farmaci. In particolare, un gruppo di ricercatori britannici punta il dito contro i medicinali in formulazione effervescente, che minacciano la salute di cuore e arterie con le dosi di bicarbonato di sodio che portano insieme ai loro principi attivi. I loro dubbi sono supportati dai risultati di uno studio che ha previsto il monitoraggio della salute di 1,2 milioni di pazienti per una media di più di 7 anni. Tenendo in considerazione gli altri fattori di rischio per i problemi cardiovascolari, come il fumo, varie malattie croniche e l’assunzione di alcol, i ricercatori dell’Università di Dundee (Scozia) e dell’University College di Londra hanno stimato in un 16% l’aumento del rischio di infarto, ictus o disturbi vascolari fatali corso da chi assume farmaci effervescenti rispetto ai pazienti che scelgono altre formulazioni. Non solo, i dati raccolti hanno svelato che i medicinali ad alto contenuto di bicarbonato di sodio aumentano del 28% la probabilità di morire per qualsiasi causa e ad una probabilità 7 volte maggiore di sviluppare problemi di pressione alta. Sulla base di queste stime Jacob George, primo autore dello studio, ha sottolineato l’importanza che i pazienti siano avvisati dei potenziali pericoli associati alla scelta di un farmaco effervescente. Allo stesso modo secondo il ricercatore i medici dovrebbero prescrivere queste formulazioni “con cautela, solo se i benefici percepiti superano i rischi”. “Ci sono molti pazienti che hanno bisogno di utilizzare queste formulazioni, ad esempio chi ha difficoltà a deglutire compresse grosse – ha ammesso George – Ma quello che vorremmo è che i pazienti possano prendere decisioni informate con l’aiuto del loro medico”. http://www.bmj.com/content/347/bmj.f6954

Allo studio un nuovo farmaco che salva l’udito.

Uno studio della Science University di Portland, Oregon, pubblicato sul The Faseb Journal, ha sviluppato, indagando sui problemi di udito legati al forte rumore, un composto che potrebbe prevenire la perdita della funzione. In seguito al rumore eccessivo, possono verificarsi diversi problemi, che vanno dall’insensibilita’ ai suoni agli acufeni, e gli scienziati hanno studiato i meccanismi molecolari che si celano dietro questi processi. I risultati hanno mostrato che il rumore eccessivo attiva alcune cellule nell’orecchio causando il loro distacco e danneggiando la barriera ematica. L’iniezione di una singola dose di proteina Pedf, pigment epithelium-derived factor, prima dell’esposizione al rumore ha tuttavia fornito una buona copertura della parete capillare, attenuando i disturbi indotti dall’esposizione al rumore, causando cambiamenti nei melanociti situati nell’orecchio interno.
http://www.sanitanews.it

Il mal di testa cambia il cervello

L’emicrania potrebbe essere il risultato di un mix di anomalie anatomiche congenite e di cambiamenti nella struttura cerebrale che è lo stesso mal di testa a provocare. Leggi l’articolo

Come il cervello si adatta alla sordità

Il confronto fra l’attività di aree cerebrali di soggetti nati non udenti e di soggetti diventati non udenti dopo la nascita ha permesso di distinguere per la prima volta il contributo dei fattori sensoriali e di quelli cognitivi alla plasticità cerebrale. Leggi tutto

Rumore non danneggia solo l’udito, sale pressione e cala libido

Tv troppo alta, frastuono del trapano o colpi di martello, motori di auto e aerei, ma anche musica troppo alta nell’iPod. I rumori cittadini possono provocare non solo stordimento, mal di testa e problemi all’udito, ma anche altri effetti importanti, e spesso insospettati, su altre parte del nostro organismo. Leggi tutto

L’uso degli analgesici e la perdita dell’udito nelle donne

Ricercatori statunitensi del Channing Division of Network Medicine del Brigham and Women’s Hospital hanno verificato l’associazione esistente tra gli effetti collaterali derivanti dall’uso di analgesici con la perdita della funzione dell’udito, in particolare tra le donne. Leggi tutto